Alta sensibilità:
la nostra “GINGA” per sentirci interi
Perché questo corso si chiama così?
Il titolo di questo corso fa riferimento alla reale esperienza di Pelè, calciatore di fama mondiale, come una meravigliosa metafora per le PERSONE ALTAMENTE SENSIBILI che d’ora in poi chiamerò PAS.
Pelè, da grande atleta, ce l’aveva messa tutta nell’adeguarsi al modello imposto, rinunciando a se stesso ed alla sua origine, quasi accettando che, la sua “ginga”, cioè il suo personalissimo modo di giocare, fosse una vergogna, una modalità primitiva. Per imitare i giocatori europei, si era trasformato in ciò che lui non era, eppure loro erano bravi perché appartenevano mentalmente a quel modello, ma i brasiliani, e Pelè con loro, NO.
Su di loro il modello imposto non funzionava, come un abito della misura sbagliata.
Così come sulle PAS non funziona ciò che magari è perfetto per altri.
Questa profonda distonia tra l’essere ed il fare, aveva portato Pelè a pensare di abbandonare il calcio, così come, spesso, le PAS pensano di “abbandonare” ciò che stanno vivendo, ritenendosi non abbastanza.
Poi, per Pelè, accade che la scintilla di un pensiero ispiratore, mentre era in campo, gli fa prendere coraggio e, andando contro tutto, tira fuori la sua ginga, ci crede, si lancia, afferma se stesso e, magicamente, contagia tutta la squadra.
Ciò che va bene per altri, non significa sia la cosa giusta per le PAS e non per questo sono da considerare sbagliate. Ci vuole coraggio per agire come si sente di voler fare nel proprio intimo, ma la magia è proprio lì: dentro ogni PAS la risposta già c’è: è proprio la sua alta sensibilità.
Ho pensato, quindi, che il magico “stile di gioco” delle PAS, usando le parole riferite a Pelè, il loro modo di stare al mondo, la loro ginga sia proprio l’ALTA SENSIBILITA’ ed è la consapevolezza di possederla che permette, alle stesse, di percepirsi come unità, intere. Ecco perché la nostra ginga per sentirci interi!
La “Ginga” non può essere insegnata, così come nessuno di noi può insegnare ad essere altamente sensibile o cessare di esserlo, ma possiamo aiutare le persone a prenderne consapevolezza.
Da qui l’idea del mio progetto che vuole unire la conoscenza del tratto di alta sensibilità e la scrittura come strumento di autoconsapevolezza in cui credo fortemente.
Articolazione degli interventi:
Gli incontri saranno 4 a distanza di 1 settimana l’uno dall’altro. La durata è di 3 ore ciascun incontro. Prima di ogni incontro, si prevede di partire da un breve ascolto corporeo dal titolo “SONO QUI”, un po’ come quando si parte per una gita in montagna e sulla cartina si prova a vedere dove ci si trova, perché è da lì che si decide di partire.
Non siete ancora convinti?
Io vi do questi spunti di riflessione:
- Ascoltatevi davvero per capire se può essere un cammino che possa arricchirvi in un qualche modo e se, invece, non vi risuona, significa che non è il vostro momento. Vorrà dire che ci conosceremo in un’altra occasione, in un altro tempo o in un altro spazio!!
- Se avete altri dubbi potete sempre contattarmi e fare domande alle quali sarò ben felice di rispondere!
- Non fate nulla che non vi faccia sentire in armonia con voi stessi!
Le mie emozioni nel proporvi questo corso?
Immensa gratitudine, curiosità, gioia, fiducia ed anche timore perché anche per me, ogni volta, è un viaggio nuovo insieme a voi!
Le mie motivazioni sono:
Il bisogno e il desiderio di diffondere la conoscenza del tratto di Alta Sensibilità in un’ottica di crescita personale per poter attivare le potenzialità della persona, e costruire le competenze necessarie ad affrontare la vita con consapevolezza ed autonomia. L’epigenetica ci insegna che l’ambiente può sostenere o creare ostacoli al processo di empowerment di ciascuno, quindi tale progetto vuole essere uno strumento agevolativo per permettere alle persone di diventare empowered.
La mia intenzione è:
Aiutare, attraverso lo strumento scrittura, la conoscenza sul tratto dell’alta sensibilità consentendo alle persone di avere maggiore conoscenza di sé per riuscire ad accogliersi nella propria interezza, realizzando, così, una “progettazione di sé”, riconoscendo e accogliendo anche il tratto di Alta Sensibilità, potendo così vivere una personale centratura.
Tipologia degli interventi e delle azioni progettuali:
Il progetto consiste in quattro incontri esperienziali come quattro sono i pilastri della HSP WAY (= strada delle persone altamente sensibili), che saranno gli unici “indicatori stradali” nel percorso di conoscenza di sé, attraverso la scrittura, nello specifico:
- seguire i propri bisogni personali e non le approvazioni sociali,
- avere fiducia nel processo,
- seguire il flusso,
- ripetersi, credendoci, “so abbastanza-faccio abbastanza e sono abbastanza”.
L’idea è quella di “unire quattro puntini” come quattro parti di noi, per arrivare a vederci e sentirci interi, e metterli in collegamento con i quattro pilastri della Hsp Way, quindi nello specifico i quattro incontri saranno così suddivisi:
- Mente · Bisogni non approvazioni
- Vocazione-voce interiore · Fidati nel processo
- Cuore · Segui il flusso
- Corpo intero · So abbastanza – faccio abbastanza – sono abbastanza
L’idea è:
quella di creare un percorso, un allenamento continuo, non un traguardo da raggiungere, ma proprio una strada da percorrere nella quale si è guidati dalla scrittura.
Per poterlo fare è indispensabile capire come funzioniamo avendo consapevolezza di noi stessi, dei pensieri che abitano la nostra mente, di cosa sentiamo nel corpo, di cosa desideriamo, di cosa sogniamo e di cosa non vogliamo per noi.
Metodologia:
Attività d’aula (o online) interattive ed esperienziale.
Costo?
Per avere informazioni in merito, contattami!
Perché iscriversi?
Per curiosità prima di tutto! Una curiosità preziosa ed evolutiva però: quella verso se stessi e il proprio personale funzionamento che illumina il nostro stare nel mondo sia come individualità che in relazione con l’altro.
Vi aspetto con gentilezza e cuore aperto!
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