I sogni son desideri chiusi in fondo al cuor, dice una canzone che canticchio da quando sono una bambina.
Sì, perché io sono stata una bimba con lo sguardo spesso rivolto al cielo a ricercare le stelle, come se mi dovessero comunicare messaggi o avvisare per aiutarmi, o semplicemente fare compagnia.
Come se i miei desideri fossero scritti nel firmamento.
Li ho tenuti chiusi dentro al cuor per tanto tempo.
Troppo.
Però non ho mai smesso di guardare il cielo, specialmente nelle notti in cui tutti quei puntini gialli mi facevano sentire piena di speranze.
Come se avessi, all’improvviso, stappato il cuore e fossero usciti tutti i desideri.
Alcuni giorni fa ho saputo che un racconto, da me scritto, sul tema “la diversità” è stato accolto da una casa editrice e verrà pubblicato in settembre insieme ad altri racconti.
Vi dirò qualcosa di più preciso appena potrò, ma ci tenevo a condividere con voi questa notizia perché ha sicuramente risvegliato il mio sguardo al cielo con il cuore pieno di voglia di brillare e di portare consapevolezza.
In fondo il tappo sul cuore non lo voglio mettere più.
Il racconto ha il titolo: ECCOMI.
Attraverso il mio modo diverso e speciale di abitare il mondo ho cercato di narrare un tratto della mia personalità che ho scoperto appartenermi, che è l’alta sensibilità.
Mi sento grata!








